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By Battista Guarini

O belguardo d'amore,

che bello or sei, che tutto il bello hai teco,

che ti giova il bel volto

aver di Galatea nel seno accolto,

vasto Ciclope e cieco

se 'l suo belguardo riguardar non puoi?

Ma che parlo o vaneggio?

Cieco son io che 'l tuo veder non veggio.

La mia luce è il tuo lume e i guardi tuoi

son i begli occhi suoi.

Lucido ciel, non Polifemo sei.

In virtù sol di lei

non pur miri, ma lustri, e co' be' rai

Espero e l'alba fai.

Luminosa, felice, altera mole,

che porti in fronte in vece d'occhio un sole.