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By Torquato Tasso

Quasi statua d'avorio, in voi Natura

formò le membra con mirabil arte;

poscia per adornarle a parte a parte

pose ogni studio ed ogni estrema cura.

E 'l bel lume del sole, a cui s'oscura

Venere in ciel, non pur Saturno e Marte,

ne gli occhi vaghi accese, e "'n nobil parte"

disse "risplenderà luce sì pura".

Fortuna allor, ché del gentil lavoro

ogni altezza minor le parve indegna,

il fermò su l'antica alta Colonna.

Io lieto e riverente in lei v'onoro;

v'inchina Italia e Roma, e non si sdegna

chiamarvi dea, non pur celeste donna.