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By Torquato Tasso

Signor, la tua virtù ch'io tanto onoro

quanto fosse di Paolo o di Marcello

o d'altro che, già vinto empio rubello,

ornasse il crin di trionfale alloro,

splender fra noi dovria d'altro lavoro

che di serica pompa o d'aureo vello,

come in sereno ciel, quando è più bello,

luce imago talor di stella e d'oro.

Ma se mai rime io per tua gloria ordisco

o del tuo merto o pur de gli avi egregi,

che son ampia materia al sermon prisco,

son povero testor del nome vostro,

e dico: "Eterna fama ha solo i fregi,

da cui perdon le gemme e l'auro e l'ostro".