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Di gran Corte Real tu pur andrai
Ad adorar gl'imporporati scanni,
Pazzerello mio cuor, tra mille affanni,
Tra mille stenti e tra ben mille guai.
Pur caro alfine al tuo Signor sarai;
E baldanzoso in sul fiorir degli anni,
Superati degli emuli gl'inganni,
Gli emuli stessi al piede tuo vedrai.
Darai le vele a una più vasta speme,
E grazie immense in su i desiri tuoi
Fortuna e Amor diluvieranno insieme.
Verran per te fin da i confini Eoi
Delizie e lussi, e dalle Gadi estreme
Gran' tesori a tuo pro verranno: e poi?