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By Torquato Tasso

Gli archi son due, che piega Amore e tende:

l'un de le Grazie, onde felice sorte

ha lunga età sino a l'avara morte;

l'altro la vita perturbata offende.

Ma questo che di novo ei dora e prende

sì nobil arco e sì leggiadro e forte,

rende alma ad alma in bene amar consorte,

e qual celeste si colora e splende.

E da lui vibra il sol gli ardenti raggi,

Febo gli strali e le saette Amore,

e più stima Imeneo l'accesa face.

Marte, obliando i suoi più fieri oltraggi,

ama quest'arco in lieta pompa e 'n pace:

tanto gli fan la terra e 'l cielo onore!