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By Alessandro Sforza

Vergene sancta, prega el tuo car Figlio,

Per la pietà che mosse ad incarnarsi,

Gratia e mercede doni, che salvarsi

Possa la donna che per guida piglio.

Vergene, pregal che d'ogni periglio

Questa relevi, sì che poi donarsi

A lui si possa e d'ella il cielo ornarsi,

Sì come al mondo d'honestà consiglio.

Vergene, intendi quel ch'io sento e vego,

Costei legendo orar d'esser ancilla

De le tue ancille, che ciascuna è diva.

Vergene, ascolta el suo e il mio dolce prego

E tanta gratia sopra nui distilla

Che in terra insieme e in cielo ambe dui viva.