146 (Mantuano Dannato)
Dove son gli atti dolci e 'l viso chiaro
che nel tuo cominciar, donna, mi festi?
Dove son quelli sguardi accorti e presti
che le saette crude al cor mandâro?
Dove è il vago parlar benigno e caro,
onde dolcezza al cor tanta mi desti?
Dove son gli occhi tuoi leggiadri, onesti,
che tanto amor da prima me mostrâro?
Tu non dovevi, donna, il cor furarmi
con tue lusinghe, zanze e tue promesse,
per lassarme morire in tanta doglia;
e, se volevi al tutto abandonarmi,
bene era meglio assai che m'uccidesse,
a ciò che fusse sazia ormai tua voglia.