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By Torquato Tasso

Signor, ch'immortal laude aveste in guerra

là 've i rapidi fiumi agghiaccia il verno,

in pace ancor s'acquista onore eterno,

e mano inerme apre Elicona e serra.

Tu ne la tua famosa e nobil terra

deh! non aver due gran vittorie a scherno:

l'una di te, che 'l tuo nemico interno

puoi raffrenar, quando ei vaneggia ed erra;

l'altra di mia fortuna e d'empie e felle

luci; e se 'l cielo e 'l fato ha ingiusta forza,

chi vide mai più gloriosa palma?

Molti vinser la terra, e tu le stelle:

tu signoreggi il ciel, che tutto sforza,

rendendo vera libertate a l'alma.