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Pensa, alma mia, quant'è breve il contento
in questo mondo e quant'è il grieve passo,
e quanto fie al giudizio gran fracasso,
racolto in te del fallo pentimento!
Oh, quanti n'hai già visti al pavimento
di verde età finir pulito e grasso!
In isperar florire, invan con passo
involti al mondo han fatto il fondamento.
Ah, quanto è da stimare un'amistà
che sia creata d'un amor perfetto,
ovïata da putrida nequizia!
Per questo avvien che di calamità
ogni alma è tratta, e seguene il diletto
di posseder quel ben che su s'inizia.
Deh, fuggi ogni malizia,
e con puro intelletto tuo scienza
opra a ritrar d'esti versi sentenza!