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By Torquato Tasso

Signor, perché d'Averno al ciel risorga

l'alta Babel con più superbe mura,

e la gran torre ove in sembianza oscura

Nembrot esempio altrui d'orgoglio porga;

od altra maraviglia in cui si scorga

altezza poco al fulmine sicura,

bramerò i dolci colli, in cui natura

vuol che de l'arti sue lieto m'accorga.

E la città ch'in sì mirabil faccia

vagheggia il mar Tirreno, il lido e 'l monte,

onde l'Africa vinta ancor minaccia,

e fra duci ed eroi, che 'n seno accoglie

te, cui Febo di lauro ornò la fronte,

né bastar può senza trionfi o spoglie.