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By Alessandro Sforza

Fugir non posso dal tuo dolce volto

Reale alma del ciel, divina e sancta;

Amor mi tien ligato a la tua pianta

Con lazzo d'or ch'al cor m'à strecto e involto.

Crescie l'ardor, quanto è il veder più tolto,

E la mia vita più si veste e amanta

Sempre del nome tuo, che 'l cor mi schianta,

Che a men speranza crescie il disio molto.

Amor con sua dolcezza a ti mi mena,

Ma ria fortuna pur mi tienne a forza

In tristo exilio pien d'ogni sconforto.

Lasso! che 'l mio dolor già mai se afrena,

Né mai risanan, contra tanta forza,

Le stigmate nel cor ch'io sempre porto.