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By Nicolò Franco

Strano non dee parer, Signor Ettorre,

se dove scrivo i vizii d'un vil mostro,

scrivendo vo d'un nobile par vostro,

che le ribalderie cotanto aborre.

Perché a la poesia non si può torre

dir male e bene, ed è costume nostro

servirci d'una penna e d'un inchiostro,

e in ogni soggetto che n'occorre.

Ne gli orti de' poeti si conviene

spine fra rose e mescolare acanti,

e, fra le biade lor, logli ed avene.

Né a' buon pittori toglie de' lor vanti,

perché quando a proposito lor viene,

dipingano i diavoli ed i santi.