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By Francesco Petrarca

Tu giugni afflizione al tristo afflitto

Spirto che l'angosciose membra regge;

Tu raddoppi le frezze e le corregge

De la fortuna a farmi più despitto.

Tu vai partecipando, come è scritto,

Men duol sentire, il qual par che tu segge,

Seguendo le superbe antiche legge

Dar non vuo' al popol frutto derelitto.

Et io secondo il tuo voler m'appago,

Ch'or facendo amaro e crudel pianto

Del popol che non ha di virtù ammanto,

Che da se stesso non sa far cotanto

Che 'l sanguinoso corso del suo lago

Resti, perch'io dolente tutto smago.