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By Pietro Aretino

Con il raspar col qual lascia le poccie

il porcellin, de la sua mate troia,

con rugnir che dal loto de le troccie

si stacca il verro che ha le mosche a noia,

con quel cò cò che borbotton le chioccie

quando che il nibbio i lor pulcini ingoia,

mi spartisco da te, rosa Viola,

che morrai di paura a restar sola.