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Ape gentil, che intorno a queste erbette
Susurrando t'aggiri a sugger fiori,
E quindi nelle industri auree cellette
Fabbrichi i dolci tuoi grati lavori,
Se di tempre più fine e più perfette
Brami condurgli e di più freschi odori,
Vanne a i labbri e alle guance amorosette
Della mia bella e disdegnosa Clori.
Vanne, e, quivi lambendo audace e scorta,
Pungila in modo che le arrivi al cuore
L'aspra puntura per la via più corta.
Forse avverrà che da quel gran dolore
Ella comprenda quanto a me n'apporta,
Ape vie più maligna, il crudo Amore.