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By Auteur inconnu

Se mai nobil pensier m'accende il seno

Di batter l'onorata erta carriera,

Ecco sorger di mostri orribil schiera,

A darmi inciampo e al bel desio por freno.

Pallido il core e di paura pieno,

Guarda que' mostri, e di sé poco ei spera:

Ché, sebben vani, in ria sembianza e fiera

Spiran minacce, onde l'ardir vien meno.

Così per timor folle, ancor dal suolo,

Poiché alla mente il crudo oggetto apparve,

Non oso alzarmi, e spiegar l'ali al volo,

Come Fanciul, cui d'improvviso sparve

Il lume, ond'ei s'affida, al buio e solo

Mille paventa immaginarie larve.