147

By Celio Magno

Se declina il mio sol, non però sento

spegnersi il foco in me del suo splendore;

Ché non tanto m'accese il bel di fuore,

quanto de l'alma il vago, alto ornamento.

E s'or con quel mi scalda Amor più lento,

con questo fa l'incendio ognor maggiore:

ché s'avanza in beltà senil valore,

ond'io più sempre son d'arder contento.

Né perché del bel volto il tempo rio

oscuri il lume dal mio cor lo sgombra,

a le cui fiamme eterne il ciel l'unio.

Così nebbia d'error nulla m'ingombra:

ché per gli amati raggi il pensier mio

del sommo sol la vera luce adombra.