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By Filippo Scarlatti

Per seguitar mie 'mpresa del servire,

io son condotto ch'è poco più morte,

essend'io achiuso all'amorose porte,

ridotto a libertà per più martire.

Oh, quanto mi sarie dolce el morire,

dappoi ch'Amor m'incìta e sprona forte

in isperar, benché l'ore sien corte,

aver presto dolzor del mio languire!

Certo chi non ha amor giammai non sente

or galdio, or pianto, or duolo, or allegrezza,

pensando sempre ch'amor venga manco.

Oh, chi fie quel che in suo giovinezza

fuggir non voglia il vizio e stia galdente

e nel seguir virtù non sia ma' stanco?

Ch'i' non ho visto unquanco,

pensando, al mondo esser tutto malizia,

né 'l più dolce gustar che l'amicizia.