1480

By Torquato Tasso

Arno, come Acheloo d'Ercole invitto,

svelto non ti vedesti il duro corno;

né da lui ricevesti oltraggio e scorno,

misero amante in tenzon fera afflitto.

Prima però che renda al mar suo dritto

torci il tuo corso al simulacro adorno,

e i verdi colli e i bianchi marmi intorno

bagna e feconda pur qual Nilo Egitto.

S'egli è dono del ciel, del cielo imago

già non se 'n vanti, o sua città pareggi

con lei che fu d'Augusto opra gentile.

Ch'altre luci, altro sole al sol simile

ti fan più lieto di sua gloria e vago:

felice te, ch'in sì bel corso ondeggi!