148

By Michelangelo Buonarroti

Con più certa salute

men grazia, donna, mi terrie ancor vivo;

dall'uno e l'altro rivo

degli occhi il petto sarie manco molle.

Doppia mercé mie picciola virtute

di tanto vince che l'adombra e tolle;

né saggio alcun ma' volle,

se non sé innalza e sprona,

di quel gioir ch'esser non può capace.

Il troppo è vano e folle;

ché modesta persona

d'umil fortuna ha più tranquilla pace.

Quel c'a vo' lice, a me, donna, dispiace:

chi si d... altrui, c'altrui non si prometta,

d'un superchio piacer morte n'aspetta.