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By Francesco Petrarca

Ahi lingua, ahi penna mia, che in tante carte

Il bel nome gentile immortal fai,

E del bel volto pur cantando vai

Con stil sonante in questa o 'n quella parte;

Invan lo 'ngegno, invan adopri l'arte,

Invano il dolce premio sperat'hai,

Invan lagrime tante e sospir trai

In mille selve, in mille colli sparte.

Che questa ingrata ad altro amante aspira;

Io veggio i traditori occhi fallaci

Rivolti altronde e già da me diversi.

Per altrui langue e per altrui sospira;

Per me son spente l'amorose faci.

Or maledetti sien tutti i miei versi.