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By Antonio Tebaldeo

Non più al nascer del giorno, come suole,

si mostra la vermiglia e vaga Aurora,

ché sì de gelosia Titon se acora

che in braccio tienla, né lassar la vòle.

Lèvasse in orïente sol il sole,

né sì presto del mar salito è fora

che più volte nel viso si scolora,

tanto la persa compagnia gli duole;

e temo, se Titon non ge la rende,

che se asconda per sdegno e per affanno,

negando il lume suo, che hor poco splende.

Provedi adonque, Giove, a tanto danno!

Tu sciai che ogni animante dal sol pende,

dal sol fior', herbe, fructi il nascer hanno.