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By Bernardo Tasso

O bella, o saggia, o casta, o d' ogni onore

che più s' apprezza qui ricca et altiera,

deh, perché sì fugace e sì leggiera

te ne volasti al tuo primiero Amore,

me qui lasciando in tenebroso errore,

come augellin, che da mattino a sera

in secco ramo la cara mogliera

piagne, sospira, e di ciò ciba il core?

Tu su nel Ciel a Dio cara e gradita,

ove mai non si piange o si sospira,

di gioie eterne ti nutrichi e sazii:

mentre fra l' altre ti deporti e spazii

anime sante, china gli occhi e mira

piangerti in morte quel che t' amò in vita.