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By Torquato Tasso

Prisco onor, novo merto e nobil alma,

alto cor, larga mano e chiaro ingegno,

sangue real che d'alta gloria è degno

e che per lui verdeggi alloro e palma,

sono a la nave mia, che tutta spalma

nel mar di vostra lode, il porto e il segno;

ma giunger non vi può sì fragil legno,

se non gitto fra via la cara salma.

Se d'oblio non paventa il vostro merto

e quel nome immortal che non affonda,

il mio perir non può, se a voi m'appiglio.

Voi d'error mi traete e di periglio:

siatemi polo, stella, aura feconda,

e fate certo il fine in corso incerto.