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By Filippo Scarlatti

Po' che piace a' destin che 'n servitudine

isperda e verdi e mia giovanili anni,

e ognor m'apparecchio a più affanni,

ripensando al servir suo dolcitudine.

Oh, quanti già con lor sollecitudine

d'amar son vissi e con vestir be' panni!

Involti da lacciuoli e molti inganni,

hanno perduta la beatitudine.

Cieco si vesta chi l'amor pur segue

o chi di lui altra fine non pensa,

però ch'egli è caduco, infimo e vano.

Oh, beato colui ch'amor dispensa

in perfetta amicizia e faccia triegue

colla carnalità, ch'è vizio istrano!

Col tuo intelletto sano

raguarda s'egli è ver quel ch'io ti dico

e quanto importa al conservar l'amico.