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By Alessandro Sforza

Nel mio cor surge un lacrimoso fonte

Che a gli occhi ascende, onde se stilla in pianto,

Quando le vage luce e il viso sancto

Da mercé sento e da pietà disgionte;

Dolor, pena e martiri insieme agionte,

Allhor m'atterran, sì ch'el cor dispianto

Da sue radice e, nel suo luogo, pianto

Morte che mi si vede in mezo al fronte.

El disio sento di più ardente voglia,

Tanto più acceso quanto più è il martire,

Sì che sol morte bramo per mio scampo.

Dhe! pietà porgi adunque a tanta doglia,

Donna, sola cason del mio morire,

Di cui el bel viso sol nel mio cor stampo.