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Scevro de' sensi dal contagio e sciolto,
Dentro a questo mio seno alberga Amore,
E tal, qual ei vi fu da prima accolto,
Purissimo conserva il suo candore.
Passò, nol nego, per l'infetto e stolto
Varco de' sensi a penetrar nel cuore,
Ma non puote uno spirto esser mai colto
Da immondo e reo material malore.
E quindi avvien ch'io v'ami e ch'io v'adori,
Donna gentil, benché smarriti abbiate
Del mortal vostro bello alcuni fiori.
Amo il bello immortale e quelle innate
Grazie dell'alma, che da' sommi Cori
Nello scender quaggiù vi furon date.