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By Torquato Tasso

Alme leggiadre a meraviglia e belle,

che soffriste morendo aspro martiro,

se morte, amor, fortuna, il ciel v'uniro,

nulla più vi divide e più vi svelle;

ma quai raggi congiunti o pur facelle

d'immortale splendor nel terzo giro

già fiammeggiate; e del gentil desiro

son più lucenti le serene stelle.

Anzi è di vostra colpa il cielo adorno,

se pur è colpa in duo cortesi amanti,

fatto più bello a l'amoroso scorno.

Chi biasma il vostro error ne' tristi pianti

incolpi il sol che ne condusse il giorno,

ch'in tal guisa fallir le stelle erranti.