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Voce udii dal divino alto Senato
Chiara intuonar: “Facciasi l'Uomo, e sorga
Fatto ad immagin nostra, e a lui si porga,
Segno d'impero, nobil scettro aurato.
Ma poi quella mirando, ond'è formato,
Caduca polve, ei del suo fral s'accorga,
Talché lo affreni e a ben regnar lo scorga
La rimembranza del suo debil stato.”
“Or come a voi,” dissi, “o gran Dio, simile
Esser mai puote una sì fragil opra,
Fatta di questo oscuro fango e vile?”
Ma alla parte miglior guardando sopra,
Io vidi poi qual sotto spoglia umile
Somiglianza di voi chiara si scuopra.