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Stavasi in due brune pupille ascoso
Amor senz'arco al fianco, e senza strali,
E in dolce sonno il Garzoncel vezzoso
Fatto s'avea molle origlier coll'ali,
Quando il mio Cuor d'accarezzar voglioso
Le belle fresche guance, ed immortali,
Venne incauto a turbare il suo riposo,
E sdegni accese a null'altr'ira eguali.
Lampeggiar l'aria al muover del suo volo,
E uscir saette, per cui fuma, e stride
Tutto in faville il cuor, fu un punto solo.
Deh alcun non sia, che del crudel si fide,
Ch'ove altri teme men, più acerbo è il duolo,
E se dorme, e se veglia, ei sempre uccide.