15 (232)
Quel dì ch'io vidi, o mio fedel Montano,
L'alta Donna fuggir bella e divina,
Cinta di rose il crin, che non han spina,
Da' nostri campi coll'ulivo in mano,
Io dissi, ahi lasso, e non lo dissi invano:
“Quante sciagure il Cielo a noi destina!
Scender vedemmo la fatal ruina,
Che lasciato non ave angolo sano.
Corrono i fiumi, e l'impurissim'onda
Ricusa il mite armento, e ricusa anco
Tinta di sangue ogni erba ed ogni fronda;
E la madre lanuta omai dal fianco
Pieno, per forza della vista immonda,
Partorirà l'agnel rosso, e non bianco.”