15 (312)
Industre Agricoltor, che a mille stenti
Sparge buon seme in verde piaggia aprica,
E col sudor l'inaffia e lo nutrica
Al caldo Sole ed alle brine algenti;
Sperando aver talor propizj i venti,
Propizie Lune e molle piaggia amica,
Sorge improvvisa nube atra e nimica
Sciolta in precipitose acque cadenti.
E mentre ciò ch'ei sparse ella rovina,
Rivolto al Ciel mesto si lagna, e geme
All'ampia crudelissima rapina.
Tal io mi doglio della falsa speme,
Che, promettendo messe a me vicina,
Sparsi ne porta al vento i frutti e 'l seme.