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Qual mi destano in petto alto stupore
Queste, che gran pennello in tele avviva,
La Romana Lucrezia, Elena Argiva,
L'una d'Amor trofeo, l'altra d'Onore!
Quella, perché la colpa ebbe in orrore,
De' Regi suoi l'augusta Patria ha priva;
Questa, perché gradì d'esser lasciva,
Fé la famosa Troia esca d'ardore.
Oh scherzo di destin troppo spietato!
La potenza di Priamo allor fu doma
Sol da ciò che a i Tarquinj avria giovato.
Tebro, avriano i tuoi Re serto alla chioma;
Xanto, vivrebbe ancor Troia, se 'l fato
Dava Lucrezia a Sparta, Elena a Roma.