15.I (513)

By Auteur inconnu

Da un pensier, non so come, al Cielo un giorno

Fui ratto; ed oh quai cose ivi io vedea!

Vidi un eccelso Tempio, in cui soggiorno

Cinto d'eterno lume Amor facea.

Di ricchi fregi e di molt'oro adorno

Sovra cento colonne alto s'ergea;

E pinte tele vagamente intorno

Offriami agli occhi, e di stupor m'empiea.

D'un Monte in cima io vidi un Rogo; e v'era

Fuoco intorno, e su scritto: “In fra l'ardore

Serbasi illeso ei sol fra mille e mille.”

E intanto al basso pian la selva intera

Alto incendio divora, e 'l suol d'orrore

Empie, e l'aere di fumo e di faville.