15 (RVF 281)

By Giacomo Leopardi

Quante fiate al mio dolce ricetto,

Fuggendo altrui e, s'esser può, me stesso,

Vo, con gli occhi bagnando l'erba e 'l petto,

Rompendo co' sospir l'aere da presso!

Quante fiate sol, pien di sospetto,

Per luoghi ombrosi e foschi mi son messo,

Cercando col pensier l'alto diletto,

Che Morte ha tolto, ond'io la chiamo spesso!

Or in forma di ninfa o d'altra diva,

Che del più chiaro fondo di Sorga esca,

E pongasi a seder in su la riva;

Or l'ho veduta su per l'erba fresca

Calcar i fior com'una donna viva,

Mostrando in vista che di me le 'ncresca.