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By Torquato Tasso

Bello è l'auro, signore, onde risplende

scettro e corona de gli antichi vostri;

bella vergine a voi con gemme ed ostri

fu data, e bella prole omai s'attende.

Bella fama un bel volo inalza e stende

là 've non giunse il domator de' mostri;

bella legge si scrive in puri inchiostri;

bell'offizio talor s'impone o prende.

Ma fra mille bellezze illustri e conte

passando il pensier vostro al Bello arriva,

ch'occulto abbaglia a' rai, ch'appena io scorgo.

E quei lucenti rivi al vasto gorgo

volger vedendo, ond'anco il sol deriva,

tornar conosce i fiumi al proprio fonte.