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By Matteo Maria Boiardo

Non credeti riposo aver giamai,

spirti infelici che seguiti Amore,

ché morte non vi dà quel rio Signore,

ma pena più che morte grave assai.

Odito aveva, e poi istesso il provai,

che non occide l'omo il gran dolore:

se l'occidesse, io già di vita fore

sarebbe, onde mi trovo in pianti e guai.

Né sua alegreza ancora al fin vi mena,

che fuge come nimbo avanti al vento,

e in tanta fuga se cognosce apena.

Così fra breve zoglia e lungo stento

e fra mille ore fosce e una serena,

amante in terra mai non fia contento.