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By Antonio Tebaldeo

A che, bianco hermelin, meco contendi

quando la dolce amata toccar voglio?

Se a' tygri, a' sassi, a gli arbori mi doglio,

lor m'han pietade e tu, crudel, me offendi.

Ragione è che madonna tu diffendi,

se alcun gli noce, e che usi ira et orgoglio;

ma me che l'amo, e che del cor mi spoglio

per darlo a lei, perché a dispetto prendi?

Forsi esser sol voresti apresso lei;

ma honesto non mi par, ché tempo corto

tu l'hai servita et io già uno anno e sei!

Se 'l stare e il dormir seco io ti comporto,

cosa che a Giove io non concederei,

lassa che prenda anch'io qualche conforto!