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By Battista Guarini

Noi siam maghe innocenti,

ch'a voi rechiam salute,

fascinate d'Amor alme perdute.

Al sacro mormorar de' nostri carmi

trema d'Amor l'inferno

e ne gli ombrosi mirti

fuggono i ciechi e faretrati spirti.

Il sol per noi s'oscura, il sol ch'eterno

vi par che splenda e giri

in duo bugiardi lumi.

Per noi de' vostri pianti e de' sospiri

stan fermi i venti e i fiumi.

Che più? Noi siamo ancor di trar possenti

da i sepolcri amorosi i cor già spenti.

Sappiam con che mal arte e con che larve

quest'empio un'alma inganni, un core stringa,

come infetti e dipinga

di coperto veleno

e di finta pietate il viso e 'l seno

di cruda Circe e di sirena infida

col dolce suono amaramente ancida.

Correte, anime inferme,

ecco il tiranno inerme

per noi; vostro sia il frutto, a noi la gloria

basta di sì leggiadra, alta vittoria.