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By Bernardo Tasso

De, perché di seguirti a me non lice

da questo basso e tenebroso inferno

a quel lucente Regno alto et eterno,

se teco vissi un tempo, alma felice?

Non ha 'l Tebro o 'l Tirren sponda o pendice

ove non sfoghi il mio martire interno,

il mondo e più me stesso avendo a scherno

senza te, del mio ben sola radice:

crescono umidi i fior del pianto mio

per queste piaggie, e 'l suon del mio lamento

alternan spesso gli augelletti gai;

ma tu del mio penar pietà non hai,

ché scenderesti qui per far contento

almen la notte in sogno il desir mio.