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Se Pacuvio, Cecilio e Nevio e Plauto
studiasse sempre e Menandro e Lucrezio,
esser già non porresti in maggior prezio,
né più dotto e diserto, esperto e cauto.
Tu hai preso un tuo stil sì terso e lauto
che avanzi Tulio, Virgilio e Boezio,
Ovidio con Lucan, Silio e Vegezio,
né nel tuo scriver mai se' gionto incauto.
Se' profeta alto e sommo istoriografo,
oratore erudito in tanta copia
che pare a chi t'ascolta un gran miraculo,
astrologo perfetto e buon cosmografo,
ed hai d'onne scienzia meno inopia
che del facundo Apollo il sacro oraculo.