15
Costei, che, o Pellegrino, in marmo scolta,
Pien di stupore a riguardar t'arresti,
Ninfa non è, che al dolce suon di questi
Cadenti fonti sia dal sonno colta.
Dalle sue vene molto pria che sciolta
Quest'acqua fosse, i dolenti occhi e mesti
Ella avea chiusi, e li chiuse sì presti,
Che assai di gloria al Tebro allor fu tolta.
Qual dal fier angue morsa estinta giacque
La Reina bellissima d'Egitto,
Tu miri, o Pellegrin, sopra quest'acque.
Il veder questo sasso, oh quanto afflitto
Fé il Campidoglio! oh quanto a Roma spiacque!
Leggilo in quel bel volto, ov'egli è scritto.