1516

By Torquato Tasso

Santa spada di Dio, che d'ogni parte

fosti acuta e pungente e grave e salda,

passando il cor, che si risana e salda

con quella punta ond'ei l'impiaga e parte,

ferro non vibrò mai torbido Marte,

quando per fiamma di furor si scalda,

dove fa l'Ebro più gelata falda,

con tanta gloria e con sì orribil arte.

Milano il seppe, ove apparir faville

del tuo divin ardore; e poi Costanza,

che di quel chiaro suono anco rimbomba.

O Brando, a cui la Verga unita avanza

se stessa i lieti tronchi a mille a mille,

apristi il cielo, anzi l'oscura tomba.