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By Alessandro Braccesi

Come esser può che la mie vita spenta

non sia dal gran martyre,

ben lo sa il cor, ma la lingua ridire

non può quant'ei m'afflige e mi tormenta.

S'io veggio lei come l'alma disia,

crescer per li occhi al cor sento la fiamma,

come quando si aggiugne al foco pruna,

onde la voglia più s'accende e 'nfiamma.

S'io non la veggio, simile alla mia

non credo che si trovi doglia alcuna,

onde 'l cel ne bestemmio e la fortuna.

Che debb'io fare, adunque, in tale stato

misero infortunato,

poi che 'l mio mal l'uno e l'altro aümenta?