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By Torquato Tasso

Fera morte, che Roma hai priva e scossa

d'onor sovrano e 'mpoverito il mondo

a questa etate, e la sua gloria al fondo

d'alto gittata e chiusa in poca fossa;

qual vanto o laude hai di crudel percossa?

o qual trionfo nel dolor secondo?

Benché di nobil alma il grave pondo

sepolto giaccia, abbi la polve e l'ossa,

orride prede e pompe oscure ed adre:

ché 'l chiaro spirto uscì d'incerta guerra

a santa pace, ove tuo stral non giunse.

Or siede col fratello appresso il padre:

così quei che 'l morir divise in terra,

vita immortale in cielo a Dio congiunse.