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By Filenio Gallo

Ahimè, Fortuna, ancor sazia non resti

offender quel sol ben che qui si vede:

una modestia, un senno, una ampla fede,

divo ingegno, lezzadri atti e onesti.

Quando ch' a visitar gir la vedesti

la madre di Colui che 'l saggio crede,

perché el vezzoso suo candido pede

fuor de l'usato loco removesti?

Offender è viltà chi non si guarda,

punir quel che non erra è ingiustizia,

che nel fuoco sta convien che arda.

fusti sempre di nequizia,

ma la donna del Ciel già non fu tarda,

<che la> <soc>corse e vinse tuo malizia.