152

By Niccolò da Correggio

In mezo dil tuo giaccio e dil mio ardore

quelli ucelletti, tratti a un dolce canto,

a la vista di te si acceser tanto

che meritorno il fructo del suo amore.

Io dal tuo freddo, e men dal mio calore,

dolcezza non ritrovo, ma sol pianto,

né pur di fructo ma di fior mi vanto,

tanta durezza trovo nel tuo core.

Può ben con versi suoi dirti il mio affanno

il musico gentil, che ancor che 'l senti

ti mostri sorda alor per più mio danno.

Ma ben che con ragione io mi lamenti,

da me stesso doppoi tanto m'inganno

ch'io spero ancor che un dì tu mi contenti.