152
La bell'Anima vostra, o Donna altera,
Nacque nell'alto e sempre immobil Cielo,
E, discesa tra noi di sfera in sfera,
D'un gentil si vestì corporeo velo.
Quale al nuovo apparir di Primavera
Mostra sedendo in sul materno stelo
La candidezza sua pura ed intera
Giglio non tocco dal notturno gielo,
Tale è il candor del vostro fresco seno,
E nelle guance odorosette e belle
Spiega la rosa il suo colore appieno.
Ma negli occhi, che son d'Amor facelle,
Traluce lo splendore almo e sereno,
Che portaste con voi fin dalle stelle.