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Qual sul meriggio, se da nube oscura,
Che stende intorno un tenebroso velo,
Vedesti tolto il bel seren del Cielo,
Resta il Pastor, che della greggia ha cura,
Tale al turbarsi l'alma fronte e pura
D'Amarillide mia restai di gelo,
E al lampo sol, pria che scoppiasse il telo,
Palpitò il cor di sùbita paura.
Onde siccome allor rapido ei muove
Riducendo la greggia all'umil tetto
Per fuggir la temuta ira di Giove,
Così, raccolti i miei desiri al petto
E l'egre mie vecchie speranze e nuove,
Schivai fuggendo il minaccioso aspetto.