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By Torquato Tasso

Alma gentil, che nulla aspersa al mondo

fosti del grave suo limo terreno,

e di quel suo mortal dolce veneno

poco gustasti o de l'oblio profondo,

anzi il gran rischio del morir secondo,

pura, bella, innocente al ciel sereno

te ne volasti al tuo Fattor in seno,

scosso di care membra il leggier pondo;

e qual pittura ond'è rimosso il velo,

le mostri l'opre sue chiare e lucenti;

e se 'l padre mortale onor t'accrebbe,

che mesto in terra di lasciar t'increbbe,

qual gloria avrai fra le divine menti,

che sua figlia ti chiami il Re del cielo!